lunedì 16 gennaio 2017

I DISSIDENTI - Sara Zelda

Era da tantissimo tempo che volevo leggere questo libro e durante le feste ho pensato fosse il momento adatto. Tutt’ora dopo averlo finito già da diversi giorni non ho ancora capito cosa ho letto. No, non sono impazzita, o forse un po’ si. Ma per tutto il tempo ho avuto l’impressione di leggere attraverso una nuvola di fumo, non sono certa di quello che ho letto, il finale poi mi ha lasciata un po’ spiazzata, ma proprio grazie a quel finale ho capito di amare questo libro.

Ma andiamo con ordine. 
 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 
Titolo: I dissidenti
Autore: Sara Zelda 
Editore: Self-Publishing
Pagine: 500

Trama: In un presente parallelo il mondo che conosciamo è agitato da una guerra tanto invisibile quanto spietata. Madena, detta Mad, è una giovane donna che vive sospesa tra la ricerca di risposte a continue e pressanti domande e i bisogni di una famiglia ingombrante, composta dalla madre, la zia e il fratellino di sei anni. È un’era di anticonformismo a tutti i costi, in cui il nemico da combattere si identifica inevitabilmente con una comunità di individui ordinari che vive secondo valori tradizionali come il lavoro manuale, e rifiutando la celebrità. La ricerca di Mad la condurrà tra le rovine di un vecchio manicomio, da cui i Dissidenti si oppongono allo spirito del tempo con le loro stesse vite. Ma il destino ha già installato in questo luogo anche un oscuro personaggio, e l’inevitabile approfondirsi del rapporto con Mad farà emergere incubi ancestrali dal fondo della loro coscienza, portando alla luce un antico mistero.
 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 

I Dissidenti sono una comunità che in un mondo devastato da una continua guerra (quale guerra poi? Non ci vengono date troppe spiegazioni su questo punto) hanno deciso di vivere isolati dal resto del mondo sopravvivendo con prodotti coltivati e creati da quello che la natura offre, ma dal mondo di fuori sono visti come il male, come guerriglieri che creano scompiglio e quindi malvisti da tutti. Questa “comune” mi ha dato sin da subito l’idea di utopia, i Dissidenti sono un’utopia in questo mondo distopico che ci viene appena accennato, ma che sembra dominato dai media e che, aimè, assomiglia terribilmente al nostro. E’ in questo contesto che conosciamo Madena, la protagonista del libro. Per anni è stata giornalista per un magazine di musica rock, ma dopo aver scritto un articolo che idolatrava Syd Duncan, il creatore dei Dissidenti e quindi considerato un sovversivo, ha perso il lavoro. E da allora lei ha solo un obiettivo in mente: trovare Syd e i Dissidenti. 

Mad è una ragazza particolare, e come dice il suo nome è un po’ matta.

“Credo che le persone tendano ad adattarsi al nome che portano e dev’essere a causa di questa convinzione che io mi sento legittimata a starmene sopra le righe. A me, tutti mi chiamano: «Mad.» Matta.”

Diversa dalle solite ragazze, è sempre irrequieta non riesce a trovare un posto nel mondo, si sente sempre nel posto sbagliato, con le persone sbagliate, fino a quando non conosce Syd e i suoi Dissidenti.
Perché solo nel covo dei Dissidenti lei saprà di essere a casa, lì si trova abbastanza bene, sembra proprio il luogo adatto a lei, così diverso dalla casa che ha sempre conosciuto, eppure così familiare.
Una volta abituata a questo nuovo stile di vita sarà impossibile per lei tornare indietro, anche perché qui ha trovato molte persone che le vogliono bene, Fede per esempio è il primo vero amico, quel ragazzo che l’ha portata lì ma che vive lontano dagli altri, con cui lei crea un legame forte sin da subito. O come Baldo, con cui inizia una relazione che assomiglia a un sogno, una storia che però li consuma e che avrà gravi conseguenze su entrambi.

E poi c’è lui, LOKI, il funestatore, malvisto anche dagli stessi Dissidenti, è colui che fa tremare la terra, lui da cui Mad è terribilmente attratta, lui che sembra completare il suo mondo, lui che insieme a lei è distruzione.


“Ora so che Loki e io, insieme, siamo splendidi e perversi, miracolosi e perfetti, nel nostro sovvertire ogni legge naturale.”

Ma più Madena va avanti a vivere così, in mezzo a loro, in mezzo a persone che sembrano stare insieme solo grazie alla sua presenza, più si rende conto di aver dimenticato qualcosa, il passato forse? Forse sta solo impazzendo proprio come suggerisce il suo nome, eppure…. Quei sogni così vivi da sembrare ricordi la tormentano.

“Che cosa faresti se un giorno scoprissi che i ricordi che hai non sono tuoi? Se scoprissi che hai trascorso la tua vita a immaginare di essere qualcosa che non sei, perché quello che ricordi non è che una distorsione, un incidente capitato a qualcun altro,  o forse a nessuno in particolare?”

Sara ci presenta una storia oscura e fredda, per tutto il tempo sembra di leggere col fumo negli occhi, un’illusione sin dall’inizio che però finché non si arriva alla fine non ci sarà chiara. Partiamo in un mondo e ci ritroviamo in un altro, con altre consapevolezze in un viaggio in cui ci troviamo sempre accanto a Mad e alla sua follia.

Una storia geniale, il cui finale è così definitivo che non sono ancora certa di averlo metabolizzato bene,  e che nonostante avessi avuto qualche intuizione tramite alcuni indizi sparsi per il libro, mi ha completamente conquistata. 

LA FINE è proprio la parte che ho preferito, una fine che avviene a suon di rock. Una storia dove non si capisce cosa è reale e cosa no; se non le canzoni, quelle sì che sono reali, tanto potenti da ferire, da uccidere pure.
Sara ci regala un libro potente ma destabilizzante, una storia senza tempo che si rincorre nell'infinita rinascita dei mondi. Parti con l’idea del distopico e ti ritrovi un libro epico, quasi mitico.
Di certo Sara sa scrivere benissimo, adoro il suo stile pieno di crudo realismo ma unito a una poesia delicata che crea questo contrasto che personalmente apprezzo tanto, ho evidenziato praticamente metà libro! Una cosa è certa, ci vuole tempo per leggerlo perché di certo non è scorrevole e c'è da prestare attenzione a ogni dettaglio perchè alla fine sarà importante, ma questo è lo stile di Sara, perciò se vorrete seguire il mio consiglio e leggerlo dovete pazientare e arrivare fino alla fine perché merita tantissimo!! E se lo dico io che son stata la prima a  capire tutti i riferimenti della storia (parola di Sara!!!) dovete fidarvi! 
Perciò consiglio I Dissidenti a tutti, a chi vuole cambiare il suo modo di pensare, a chi vuole una visione diversa del mondo, e soprattutto a chi con la musica riesce già a fare queste cose. 


“Se riesci a dimenticare ciò che ti hanno insegnato, puoi convincerti di tutto quello che vuoi.”

12 commenti:

  1. Ciao Federica! Una bellissima recensione che esprime a pieno tutto quello che ho sentito e visto anche io leggendo questo libro. Come non essere d'accordo con te sullo stile di questa autrice che è esattamente come lo hai descritto, crudo ma poetico. Davvero particolare, intenso ed originale.
    Sono davvero felice che questo romanzo sia piaciuto anche a te! <3
    Un abbraccio! :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si lo stile ti conquista, esattamente come in Nichi! Sono felice di esser riuscita ad esprimere quanto abbia apprezzato questo libro che all'inizio ho trovato molto difficile ma la fine mi ha fatto rivalutare tutto! <3

      Elimina
  2. Ciao Federica! Complimenti per questa recensione davvero interessante! La storia mi sembra...strana, devo essere onesta; tuttavia, deve essere anche interessante!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La storia è strana effettivamente, va un po' assimilato e interpretato, ma una volta fatto è geniale! Poi lo stile di Sara è unico!

      Elimina
  3. La citazione finale è il top*-*
    Va be', io e te abbiamo commentato in diretta, dopo e io ho pure avuto la recensione in anteprima, che ti devo dire? Sai già Tutto!!
    Scherzi a parte, la recensione è molto bella e tanto di cappello, perchè il libro non era semplice, da leggere come da recensire. Hai inserito citazioni molto intriganti e sei riuscita a far intuire che c'è sotto qualcosa senza svelare un tubo. Se non sapessi già il finale (W gli spoilerxD) adesso ti odierei.
    Scherzo, ti voglio bene:-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, quando mi dici queste cose mi sembra di scrivere benissimo XD
      Vorrei ricordare però che gli spoiler che hai ricevuto son stati autorizzati da te quindi non puoi odiarmi!! :-*

      Elimina
  4. Ciao! Sono nuova nel tuo blog e la tua recensione mi ha subito conquistata! Non conoscevo il libro, ma da come ne parli non sembra il classico romanzetto distopico YA visto e rivisto... Mi hai proprio incuriosita, lo metto senza dubbio nella mia wish list!
    Btw bellissimo blog! Hai una nuova follower :D
    A presto ^^
    -G

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao!! Grazie e benvenuta nel mio blog :D
      Non è assolutamente il classico romanzetto YA, alla fine non è nemmeno distopico, e di certo non è facile da leggere. Ma se riesci ad arrivare a finirlo è fantastico! :)

      Elimina
  5. Ciao! Wow, un distopico che si rivela un libro eroico, quasi epico! Mi hai incuriosita ancora di più su questa lettura di cui avevo già letto alcune recensioni. E sicuramente l'affronterò anche io tenendo a mente i tuoi consigli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria! Tieni a mente che è complicata come lettura, non è semplice ma ti assicuro che il finale merita!!!! Se lo leggi fammi sapere assolutamente! :)

      Elimina
  6. Ti odio quando mi convinci a leggere altri libri, sai? :P No, scherzo <3 Ti voglio bene uguale U_U ahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Son stata così convincente?? :P
      Questo è complicato ma è scritto benissimo eh.. potrebbe piacerti!!! :)

      Elimina